Trasparenza degli atti, al Comune di Angri continua l’atteggiamento ostile Il sito del Comune non viene più aggiornato da due mesi. Il silenzio è calato su tutta l’attività amministrativa.
Ancora carenza da parte dell’amministrazione comunale in merito alla trasparenza amministrativa. Da lungo tempo non vengono più pubblicate sul sito internet del Comune le delibere, le gare d’appalto con i relativi esiti, ed i concorsi, come pure i comunicati stampa. Una grave carenza.
L’ultima delibera di giunta pubblicata risale allo scorso novembre. Da circa due mesi nulla o quasi è stato più reso pubblico sul sito. Un comportamento amministrativo discutibile da tempo denunciato, ma mai sanato. A ciò si aggiunge il fatto che la legge n. 69 del 18 giugno 2009 all’art. 32 recita testualmente che “a far data dal primo gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”.
Un provvedimento ancora valido sebbene il governo abbia rinviato l’obbligo al prossimo luglio consentendo alle amministrazioni “ritardatarie” di adeguarsi alla legge. Una fase sperimentale, a quanto pare ignorata dal Comune. E’ ancora riportato nella legge citata che “dalla data del primo gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli enti pubblici sono tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci”.
Per ora però l’obbligatorietà è slittata al prossimo luglio, sebbene la questione della trasparenza amministrativa resti in piedi. L’art.3 del decreto “milleproroghe” ha infatti disposto la proroga dell’articolo 32 della legge 69/2009, che ha fatto venir meno la pubblicità legale all’albo pretorio cartaceo e obbligato le amministrazioni di dotarsi di un albo pretorio da pubblicare sul sito internet dell’Ente. Questa proroga dovrebbe consentire agli Enti di equipaggiarsi per ottemperare alle disposizioni di legge, spostando il vecchio termine del primo gennaio 2010 di sei mesi.
Non cesserebbe però l’obbligo di predisporre l’albo pretorio “virtuale”: quello che viene prorogato è solo il termine a partire dal quale la pubblicazione di atti cartacei non avrà alcun valore di legge. Insomma, occorrerà verificare se l’amministrazione comunale guidata dal commissario prefettizio Bruno Pezzuto sta lavorando per la creazione dell’albo pretorio telematico, consentendo in modo semplice e facilmente accessibile la visione degli atti prodotti dalla amministrazione comunale.
Quando fu traferito il comune negli attuali locali di via Crocefisso, notai, con mia somma sorpresa, come i vetri della nuova struttura fossero cosi "trasparenti".