Salta la “classe primavera” di Fasolino? Il termine ultimo era il 31 ottobre, scaduto senza iniziare l’attività. L’ennesima riunione “non riuscita” con i genitori. Manca la materia prima: i bambini.
Dopo aver “sospeso” il servizio di asilo nido, rischia di chiudere, prima ancora di partire, anche la classe primavera tanto pubblicizzata dall’assessore Francesco Fasolino.
Il termine ultimo fissato dalle circolari del Ministero della Pubblica istruzione per l’inizio effettivo delle attività era infatti il 31 ottobre e non risulta sia stato prorogato.
Qual è la conseguenza immediata del mancato avvio nei termini stabiliti? Se si tratta di un termine perentorio, quello stabilito dalle disposizioni ministeriali, il Comune non avrebbe più diritto ad usufruire del finanziamento concesso (circa trentamila euro) per cui, con l’attuale criticità del bilancio comunale, il progetto sarebbe definitivamente fallito. Qualsiasi altra data di inizio – compresa quella del 5 novembre – come annunciato dall’assessore- sarebbe “fuori tempo massimo”, a meno di “scappatoie” dai risvolti poco chiari.
Ma il progetto sembra stia fallendo soprattutto perché si sta verificando quello che era stato immaginato da tutti, tranne da chi si riteneva l’”unico esperto in materia”. Con la chiusura dell’asilo nido e il ritardo nell’approntare le alternative possibili, i genitori sono stati costretti a rivolgersi alle strutture private, sia per i bambini d’età dai tre ai 24 mesi (asilo nido) sia per quelli d’età superiore, che hanno trovato la “pronta”accoglienza delle “classi primavera” degli istituti privati fin dagli inizi di settembre.
Disperso il “patrimonio umano” costituito dai bambini e dai genitori dell’asilo nido di Corso Italia, pare ovvio che sia destinata al fallimento qualsiasi altra iniziativa. Nell’ultima riunione avuta con i genitori, il giorno 30 ottobre, per cercare di far partire finalmente la classe primavera, il responsabile Uoc Pasquale Pisanti ha dovuto registrare l’iscrizione di un solo bambino. Troppo poco per fare una classe. L’assessore Francesco Fasolino, a quanto risulta, era assente.