“Voglio essere il candidato dei cittadini”. Questo è il senso della ridiscesa in campo di Gaetano Saporito che è stato il primo a rompere gli indugi. La città è già da tempo tappezzata dai suoi manifesti di propaganda elettorale.
Tonino Saporito
Gaetano Saporito, Tonino per gli amici, dopo una pausa durata circa un quindicennio ha deciso nuovamente di assaporare da protagonista una campagna elettorale. Storico esponente dell’ex Pci è stato per anni consigliere comunale, sino all’inizio degli anni novanta. Poi una pausa di riflessione intervallata con qualche timida iniziativa. Ora ritiene che il tempo sia maturo per una sua nuova partecipazione attiva.
Una sfida lanciata anche ai maggiorenti locali dei partiti. “Sarò il candidato dei movimenti civici aldilà delle sigle dei partiti. Non intendo appiattirmi sui simboli e sulle logiche che li sottendono. Le cinque liste che mi sosterranno sono guidate dal movimento denominato Nuova Comunità Locale. Sarà una sfida di grande respiro. Chi in questi anni ha guidato i partiti dovrebbe solo vergognarsi per come è ridotto il paese”. Gaetano Saporito è sociologo e occupa il ruolo di direttore regionale in una associazione privata senza scopo di lucro la “Lega delle Autonomie Locali della Campania”, che rappresenta il sistema regionale delle autonomie locali.
La sua intenzione è mettere al servizio della città l’esperienza professionale maturata nel corso degli anni. “Perché un ritorno dopo tanto tempo? Sono stato spinto dalla necessità di portare il mio contributo politico e professionale al servizio della nostra città. Il Comune ha grossi problemi soprattutto di natura finanziaria, cresciuti nel corso degli anni. Professionalmente coordino le attività di sindaci ed amministratori della Campania nelle loro molteplici attività, come l’organizzazione dei servizi e degli uffici comunali, la formazione dei funzionari e dei dirigenti, l’organizzazione del patrimonio comunale, l’organizzazione dell’ufficio entrate, l’allestimento di regolamenti e statuti comunali e in genere tutto ciò che attiene ai compiti e alle strategie di un Comune nello sviluppo economico di una città”.
Poi una stoccata polemica nei confronti dei suoi potenziali rivali: “Sono l’unico che sta organizzando una serie di incontri aperti alla città, durante i quali si parla non solo di uomini, ma anche e soprattutto di programmi. Per quanto riguarda gli altri si assiste ad un silenzio tombale che induce a riflettere. E’ la cartina di tornasole del loro modo di intendere sia la politica, che il rapporto con i cittadini”.