Tiene ancora banco la questione ambientale. Questa volta a tornare alla ribalta è il problema amianto. Starebbero sul piede di guerra alcuni cittadini residenti nei pressi dell’ex cinema Minerva. Sotto accusa le condizioni del tetto dell’ex cinema. Preoccuperebbe, infatti, lo stato attuale della copertura della sala cinematografica. A dire dei residenti della zona essa sarebbe costituita da eternit che contiene amianto e quindi da bonificare
la facciata del Cinema Minerva
Le preoccupazioni sarebbero aumentate anche a causa delle condizioni atmosferiche di questo periodo che avrebbero portato alla luce alcune crepe. L’amianto, molto utilizzato in edilizia durante gli anni sessanta e settanta, è una sostanza altamente cancerogena. Ora il problema si starebbe presentando con forza. Ad evidenziare la questione i cittadini residenti tra via Zurlo e corso Italia.
Ad esprimersi nel merito anche l’assessore con delega all’ambiente Vincenzo Giblas. “Dal mio insediamento ad oggi nessuna segnalazione in tal senso è pervenuta al Comune, né in maniera formale, né in maniera informale. Nel caso in cui dovessimo essere messi al corrente di eventuali problematiche legate alla struttura di copertura dell’ex cinema avvieremo tempestivamente dei sopralluoghi”, ha esordito. Il cinema, chiuso da lunghi anni, ha recentemente ospitato, nell’atrio di ingresso, il festival del cortometraggio. Ora su segnalazione di alcuni cittadini sotto accusa sarebbe finito la copertura del tetto.
L’assessore evita di creare facili allarmismi che potrebbero essere ingiustificati e turbare inutilmente la popolazione residente in zona. “Rispetto a questioni tecniche ed ambientali così delicate è meglio mantenere la calma. Bisogna evitare che le impressioni di qualche cittadino provochino panico ingiustificato. In ogni caso confermo che al verificarsi di segnalazioni ufficiali l’amministrazione provvederà per quanto di sua competenza”, ha concluso.
Il cinema è fuori servizio da più di un ventennio. La chiusura definitiva è avvenuta nel 1985 anche a seguito della crisi del cinema italiano e della necessità di rammodernare la sala alla luce della legislazione in materia di sicurezza. Resterebbe quindi da verificare l’allarme lanciato dai residenti che potrebbero segnalare anche alle autorità competenti quanto riscontrato. Soltanto a seguito di una denuncia scritta e documentata le autorità potrebbero intervenire per fare chiarezza in merito alla questione. In campo potrebbe scendere anche l’autorità sanitaria di zona, l’arpac, oltre che i vigili del fuoco e la protezione civile. Quanto dichiarato dai cittadini andrebbe verificato dagli organi tecnici preposti.