"CIVICO 74" : SARA’ PRESENTATO A GIFFONI SEI CASALI Il racconto del giornalista Pippo Della Corte ambientato nel periodo storico del ventennio fascista
Sarà presentato questa a sera presso il borgo medioevale di Sieti, nel comune di Giffoni Sei Casali Civico 74 il racconto del giornalista Pippo Della Corte.
L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale il “Club del Borgo”, presieduta da Michele Brancaccio e coordinata da Mariapia D’Acunto Tedesco. Ad affiancare il cronista anche l’avvocato Giuseppe Tedesco ed il giornalista del Corriere della Sera-Corrieire del Mezzogiorno Gabriele Bojano. “Civico 74 , quando le case chiuse erano aperte, la legge Merlin…memoria e nuove proposte” è questo il titolo che farà da cornice alla serata.
Il racconto, già presentato in diverse città dell’Agro e nella città capoluogo, approda ora nei tranquilli monti piacentini. Questa estate è stato tratto anche un adattamento teatrale dell’opera a cura del regista Antonello De Rosa. Un racconto che ha ottenuto molte attenzioni da parte della critica e del pubblico per la scottante tematica provocatoriamente affrontata e quanto mai attuale a cinquant’anni dalla legge che chiuse le case di tolleranza. Una questione aperta che ancora suscita dibattito e riflessioni.
Con questo racconto il lettore viene accompagnato attraverso le atmosfere a tratti decadenti del ventennio fascista, dando sfogo alla propria fervida fantasia attraverso la protagonista dell’opera, la giovane e sensuale Sophie. La scelta narrativa di ambientare gli accadimenti durante il ventennio non è stata casuale, ma ragionata e voluta. Lo scrittore, in maniera provocatoria, fa emergere il proprio punto di vista relativamente alla questione della prostituzione e della sua eventuale regolamentazione. Il Civico 74 è, infatti, la più rinomata e fastosa casa d’appuntamenti della capitale e sarà proprio Roma lo scenario all’interno del quale i diversi personaggi presenti nel racconto prenderanno corpo e vita. Il risultato è lodevole per linearità e pulizia della forma, per lo stile di vaga ispirazione moraviana e per i contenuti non scontati, né banali che emergono dalla pagine del Civico 74. “L’autore con questo racconto ambientato in un periodo della storia d’Italia sicuramente difficile spazia alla ricerca della “vita” in maniera spasmodica, quasi ossessiva ma molto realistica”, si legge nella prefazione curata dal giornalista napoletano Renato Angiolillo.
Civico 74 è arricchito da una galleria di personaggi a volte inquietanti, a volte misteriosi e provocatori che delineano in maniera netta la separazione tra realtà e fantasia, anche se i continui e pertinenti riferimenti storici sostanziano di contenuto l’intero racconto. Il fascismo come sfondo sposa a pieno anche l’attualità politica italiana contraddistinta negli ultimi tempi da forti dibattiti sul quel periodo storico, che dopo sessanta anni dalla sua fine ancora fa parlar di sé. Il racconto, pubblicato in veste elegante e raffinata arricchisce il panorama letterario contemporaneo garantendo un esordio di qualità sulla scena culturale della provincia di Salerno.