I cittadini morosi potranno mettersi in regola con Palazzo Doria sino al trentuno dicembre prossimo. La giunta guidata da Gianpaolo Mazzola ha rivisto i termini per il pagamento dei tributi locali. La scadenza iniziale era al trentuno luglio. Il nuovo provvedimento tende ad allungare i termini per consentire ai cittadini di pagare saldando il pregresso. Il tentativo sarebbe quello di recuperare il più possibile quanto dovuto dai contribuenti.
All’appello mancherebbero milioni di euro. Un ulteriore tentativo di venire incontro alle esigenze delle famiglie angresi. Milioni di euro che sarebbero sfuggiti all’attività di recupero negli anni passati. Parte di essi potrebbero rientrare attraverso una maggiore dilazione temporale del provvedimento in essere. La definizione agevolata del pagamento dei tributi locali era stata messa a punto sul finire della gestione del sindaco Giuseppe La Mura. Pare che il provvedimento stia dando i primi frutti. Per questo motivo l’attuale giunta avrebbe manifestato la volontà di non inasprire i toni e di evitare un muro contro muro con quei contribuenti ancora debitori.
La scadenza è stata infatti prorogata di altri cinque mesi per consentire ai debitori di mettersi in regola con il fisco locale. Le esangui casse comunali ne potrebbero trarre un oggettivo beneficio. E’ infatti nota la pesante situazione finanziaria in cui versa il Comune. Il pagamento degli arretrati potrebbe rappresentare una salutare boccata di ossigeno per le esangui casse dell’Ente. Sono numerose le imposte accertate ma evase da migliaia di cittadini.
Una evasione che potrebbe essere sanata evitando provvedimenti amministrativi di tipo coercitivo. Soluzione estrema a cui si potrebbe giungere. Evase molto imposte locali : in primo luogo l’ICI, l’imposta comunale sugli immobili, ma anche la Tarsu, la tassa sui rifiuti, la Tosap, tassa occupazione suolo pubblico ed altre imposte locali. Famiglie, commercianti, artigiani, professionisti ed imprenditori potranno versare quanto ancora dovuto entro la fine dell’anno in corso, evitando costosi contenziosi con il Comune.
Molte imposte sarebbero relative al periodo che va dalla metà degli anni novanta sino al 2006. Un decennio durante il quale le entrate preventivata non sarebbero state coperte dai relativi flussi di denaro. I residui attivi del Comune ammonterebbero infatti a circa tre milioni di euro. I crediti vantati nei confronti dei contribuenti, e mai riscossi, sarebbero cioè circa sei miliardi delle vecchie lire. Una cifra di enormi proporzioni. Prioritario per l’amministrazione è recuperare quanto più denaro possibile in modo da poter preventivare per il 2008 una serie di spese coperte da entrate certe. Un provvedimento resosi necessario data la situazione finanziaria di Palazzo Doria. A mancare sarebbe la liquidità derivante dal pagamento delle imposte locali. La proroga dei termini di pagamento al 31 dicembre prossimo vorrebbe garantire proprio un maggiore afflusso di denaro nelle casse comunali.