Rione Alfano, proteste dei residenti per gli schiamazzi notturni Gruppi di giovani scorazzano fino a tarda notte con auto e moto disturbando la quiete pubblica
Schiamazzi notturni nel rione Alfano, insorgono i residenti esasperati da troppe notti in bianco. Il copione si ripete da diversi, troppi mesi ormai, sia esso periodo estivo o invernale. Ogni sera ed ogni notte la stessa storia: un gruppo di ragazzi si riunisce all'imbrunire nei pressi dei giardinetti pubblici di via Campania, nel popoloso rione Alfano.
Giardinetti costellati da un muro di cinta, con tanto di cancello d'ingresso puntualmente aperto. In passato, ed a lungo, numerosi residenti si organizzavano in turni per sistemare le aiuole e tenere pulita l'area, ma il loro lavoro volontaristico diurno veniva puntualmente reso vano a sera, quando le aiuole divenivano deposito di cartoni di pizza, bottiglie vuote di birra, ed erano raduno chiassoso di giovani e coppiette. Uno stato di cose che ha scoraggiato i residenti a proseguire nell'adozione diretta dei giardini, divenuta man mano terra di nessuno.
E così, tranne che nelle serate di pioggia copiosa, un gruppo più o meno folto di ragazzi e giovanissimi si riunisce tra i giardini e lo slargo antistante, ed inizia a scorrazzare a bordo delle loro auto ed in sella ai propri motocicli, con la musica a tutto volume, gridando e litigando, ma soprattutto disturbando il sonno dei residenti, e per finire anche arrecando danni alla zona.
L'ira dei residenti, però, non sembra sortire alcun effetto. Inutile restare affacciati ai balconi o scendere in strada per invitare i giovani ad andare a casa vista l'ora tarda (a volte finanche le tre) o almeno abbassare il volume dello stereo o le proprie voci. Sono infatti ormai all'ordine del giorno i battibecchi e le risse sfiorate tra chi vorrebbe far valere le proprie ragioni e chi proprio queste ragioni non vuole sentirle, ed apostrofa in malo modo il «censore di turno».