E’ ufficialmente iniziata la campagna elettorale. Definiti anche gli ultimi tasselli. Sono numerosi i candidati cittadini alle elezioni provinciali. In tutto quindici. La maggior parte nel versante di centrodestra.
Secondo molti le elezioni del prossimo giugno saranno utili anche per determinare i futuri equilibri all’interno degli schieramenti. Insomma, una sorta di primarie per gettare le basi per le future possibili alleanze. Chiamati alle urne infatti circa ventimila elettori.
La competizione avrà una sapore particolare nel raggruppamento che sostiene il candidato Edmondo Cirielli. A conferma di ciò la discesa in campo all’ultimo momento di Francesco D’Antuono per la lista Forza Provincia. Una candidatura che di fatto ha diviso la compattezza del fronte che sosteneva Gianluca Giordano candidato nella civica Alleanza per Cirielli ed ancora apertamente sostenuto dall’ex vicesindaco Antonio Squillante. Di diretta espressione del PdL, invece, Gianfranco D’Antonio anch’egli con alle spalle una esperienza da consigliere comunale. A seguire nello schieramento in appoggio di Cirielli anche Daniele Postiglione (La Destra), Marcello Ferrara (Udeur), Pasquale Mauri (UdC), Michele Villano (nuovo Psi), Luigi Pisacane (AdC), Armando Ricciardi (MpA).
Una competizione che vede in campo molti big della politica locale che si confronteranno senza esclusione di colpi. Situazione analoga nel centrosinistra che appoggia il presidente uscente Angelo Villani. Qui il quadro è andato complicandosi durante gli ultimi giorni. In questo caso la discesa in campo dell’ex sindaco Franco Buonaventura (Villani Presidente) sarebbe stata caldeggiata da una parte dei democratici cittadini che aveva polemizzato per la candidatura sotto il simbolo del PD di Bartolo D’Antonio, anch’egli con un passato da primo cittadino.
Anche in questo caso in gioco gli equilibri all’interno del PD. A favore di Villani anche Fausto Postiglione (Sinistra per la Provincia), Ciro Francese (Verdi), Gerardo Marino (IdV) e Giuseppe Fattoruso (Psi). Un numero di candidati elevato che comporterà una oggettiva dispersione del consenso vista l’assenza del voto disgiunto, ovvero chi voterà il candidato consigliere farà convogliare direttamente la preferenza sul nome dell’aspirante presidente. Intanto, l’outsider aspirante candidato alla presidenza della Provincia Ferruccio Iaccarino non ha raggiunto il numero di firme utili per poter partecipare alla campagna elettorale. Le liste confezionate erano due.
Pippo Della Corte