L’Anffas di Salerno replica al disabile angrese Domenico Mauro “ La cessazione delle prestazioni non è imputabile a noi, lo avevamo comunque avvisato con largo anticipo”
Non si è fatta attendere la replica dell’ANFAS in relazione a quanto dichiarato qualche giorno fa da Domenico Mauro, affetto da distrofia muscolare. In sostanza il disabile ha lamentato un atteggiamento poco comprensivo e disponibile all’ascolto da parte del centro di riabilitazione salernitano. La precisazione è a firma di Salvatore Parisi, presidente Anffas-Onlus.
Domenico Mauro
E’ stato scritto : “Pur comprendendo l’amarezza del signor Mauro, ritengo doveroso fare alcune precisazioni per evitare un’ingiusta distorsione dei fatti che, così come raccontati da Domenico Mauro, non corrispondono alla verità”. Continuano : “Nei fatti ciò che è accaduto a Domenico Mauro, purtroppo, ormai capita quotidianamente a decine di persone con gravi disabilità, indipendentemente dalla loro età e dalla gravità della loro condizione, poiché le risorse economiche che la Regione destina ai servizi riabilitativi non sono sufficienti a soddisfare il bisogno. Di fatto tutte le prestazioni erogate ai residenti nel territorio dell’ASL Salerno 1 nell’anno 2006, 2007 e 2008 nei mesi di novembre e dicembre non sono state remunerate”.
Nello specifico ed in riferimento al disabile angrese hanno affermato : “Nel mese di novembre 2008 abbiamo comunicato al signor Mauro che nostro malgrado, allo scadere dell’autorizzazione al trattamento non avremmo, come in passato, continuato ad erogare il trattamento riabilitativo. Al medesimo dunque è stata chiarita con anticipo la nostra posizione, anche attraverso comunicazioni scritte, ribadendo l’impossibilità di continuare ad erogare le prestazioni delle quali negli anni passati aveva usufruito gratuitamente. Il signor Mauro, pertanto, non soltanto è stato preventivamente informato ma anche messo nelle condizioni di poter individuare per sé una nuova soluzione”.
Ed ancora : “Senza contare che tra Domenico Mauro, il direttore sanitario, Angelo Cerracchio, e la nostra assistente sociale sono intercorsi decine di colloqui. Io stesso, inoltre, ho ricevuto i familiari del Signor Mauro ribadendo, con amarezza, i motivi e le ragioni”. Un rammarico poi per quanto affermato da Mauro : “Mi spiace rilevare dall’articolo che il signor Mauro abbia “dimenticato” che in attesa di poter essere preso in carico da un altro Centro di Riabilitazione che insiste sull’ASL Salerno 1, l’Anffas-Onlus di Salerno gli abbia comunque assicurato gratuitamente le prestazioni riabilitative inviandogli un altro terapista presso il suo domicilio dì Angri”.
Infine un appello : “Purtroppo non era più possibile mantenere questo status. Lo avremmo potuto fare se il sistema sanitario regionale avesse creato in questi anni condizioni diverse da quelle più volte da noi denunciate. Anzi, a questo punto mi auguro che in futuro le persone con disabilità, i loro familiari e le associazioni che li rappresentano, affianchino l’Anffas nelle sue battaglie sociali e indirizzino le loro rivendicazioni verso chi ha la reale responsabilità di questo stato di fatto”.