Nuova tegola per Palazzo Doria. Questa volta l’Ente è stato condannato al risarcimento danni a causa della presenza di rifiuti lungo le strade cittadine. Il periodo di tempo a cui la sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore fa riferimento è relativa all’ottobre del 2006. L’amministrazione comunale dell’epoca era retta dal centrosinistra e guidata dal sindaco Giuseppe La Mura (Pd). La sentenza di condanna è la n. 4071/07 ed è stata emessa il due ottobre scorso. Il cittadino che si è visto riconoscere un risarcimento danni pari ad ottocento euro è l’avvocato Eliodoro Alfano che, avendo pagato regolarmente la Tarsu, ha citato per danni il Comune.
L’importo totale che il Comune dovrà corrispondere è pari a millequattrocento euro : ottocento di risarcimento danni e seicento quali spese legali e onorari. Una sentenza che potrebbe anche rappresentare un precedente di portata nazionale.
E’ scritto nella sentenza che “non vi è dubbio che il Comune di Angri deve provvedere alla raccolta dei rifiuti solidi urbani essendovi tenuto per legge ex art 2 D.Lgs 22/97 ed art 198 DL 152/06 e deve anche provvedere alla pulizia ed alla manutenzione delle strade cittadine ex art 14 Codice della Strada per cui la condotta omissiva tenuta dal Comune di Angri dal quindici ottobre 2006 al ventinove ottobre 2006 deve essere stigmatizzata come estremamente arbitraria ed illegittima”. Il Tribunale ha quindi nuovamente dato ragione ai contribuenti.
E’ ancora riportato all’interno del provvedimento che “qualsiasi motivazione di emergenza non può andare a discapito del diritto del cittadino alla salute e ad un ambiente salubre, diritti questi costituzionalmente tutelati e prioritari e prevalenti sulle pur comprensibili esigenze pubbliche”.
Secondo il giudice, il Comune non avrebbe svolto il proprio ruolo in quanto ha “omesso di svolgere un servizio istituzionale per ben quindici giorni e per il quale servizio pretende anche dai cittadini il pagamento di una tassa”. La sentenza ha stabilito che i miasmi provenienti dai rifiuti abbandonati per le strade, perché prive di cassonetti, aggravano alcune patologie oltre a creare “una situazione obiettiva di disagio ed irritazione dovuti al fatto di dover convivere con cumuli di immondizie maleodoranti”. Una sentenza a cui ne potrebbero seguire centinaia.
chi paga i 2000 euro all'avv. Alfano. Non i nostri amministratori, ma i cittadini di Angri. Speriamo che questa volta proporranno appello c/o i veri giudici. Voglio ricordare a proposito dei canoni idrici, che il Comune di Scafati è ricorso in Cassazione alle frettolose sentenze di annullamento dei giudici di pace ed ha vinto.La cassazione ha senteziato che i giudici di pace possono al massimo modificare il corrispettivo motivandolo, ma non annullarlo. La querelle continua i giudici di pace accolgono tutti i ricorsi per le infrazioni, divieto di sosta, passaggio con il rosso, e il Comune che fà non si appella e non si costituisce nemmeno in primo grado precludendosi anche eventuali appelli. Concludo CHI PAGA.
Postato da: alchemy il 05-12-2007
Concludo CHI PAGA
Tu.
Postato da: 1007lr il 05-12-2007
haj commesso un errore
NOI
Postato da: alchemy il 05-12-2007
Paghiamo tutti
Non te la prendere, ma credo che inevitabilmnete si ripercuoterà tutto sulla comunità.