Resta ancora alta la soglia di attenzione su Angri Eco Servizi. La creatura politico imprenditoriale è finita da tempo sotto i riflettori. Dovrebbe svolgersi questa sera una riunione del consiglio di amministrazione della società comunale AES. L’azienda speciale ad intero capitale pubblico sta attraversando una fase molto delicata della sua esistenza.
Il presidente del cda Francesco Galasso e i due componenti rimasti Ernesto Villani e Massimo Bove dovranno decidere in che modo continuare a gestire la struttura di via Stabia, anche alla luce degli ultimi episodi accaduti che evidenzierebbero una situazione poco cristallina. Durante questi mesi sarebbero emersi numerosi dissapori tra il cda, l’amministrazione comunale e la direzione aziendale. L’ultimo episodio che ha richiamato anche le attenzioni dell’opposizione consiliare risiederebbe nell’approvazione e nella pubblicazione di un bando per l’acquisto di tredici automezzi. L’importo indicato è pari ad ottocentomila euro. A parere del cda il bando è illegittimo in quanto sarebbe stato violato espressamente l’art. 14 dello statuto aziendale, nella parte in cui è scritto che le delibere in merito alle “politiche degli acquisti e delle forniture” sono di sua esclusiva competenza. Nel caso specifico invece è stato il direttore generale Domenico Novi ad aver indetto la gara, così come riportato in una nota del sindaco inviata ai componenti del cda.
Il consiglio di amministrazione dovrà decidere quindi in che modo continuare la propria gestione. Quanto avvenuto avrebbe messo in discussione il ruolo e le funzioni del cda minando il rapporto fiduciario che dovrebbe esistere con l’amministrazione comunale. Al vaglio dell’organo aziendale una serie di ipotesi, tra cui anche le dimissioni. Ciò per rimarcare la distanza dalle scelte operate da Palazzo di Città. Durante l’ultimo consiglio comunale l’amministrazione retta dal sindaco Gianpaolo Mazzola ha tra le altre cose avanzato una ipotesi di commissariamento
Dalla data dell’insediamento inoltre i componenti del cda non hanno ricevuto ancora alcun compenso. L’AES, costituita diversi anni fa durante la gestione dell’ex sindaco Umberto Postiglione, beneficerà per l’anno in corso di circa sei miliardi di vecchie lire. A tanto ammonta il canone che Palazzo Doria ha preventivato a suo favore. Una cifra elevata che evidenzierebbe la difficoltà per la strutture di via Stabia di camminare sulle proprie gambe.
Il Comune e l’azienda sono legate da una convenzione caratterizzata da un rapporto di prestazioni e controprestazioni. Cioè da un lato il Comune eroga il denaro, dall’altro l’AES dovrebbe assolvere ai propri compiti statutari. La multiservizi dovrebbe essere impegnata in tutto il ciclo dell’igiene urbana, non solo nello spazzamento delle strade e nel ritiro dei rifiuti.