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Asilo nido, è scontro sulle cifre dei costi del servizio
Il Comitato diritti dell’infanzia al Sindaco : “i vostri calcoli sono errati”

Pubblicato da: La Redazione il 28 agosto 2008

A seguito delle dichiarazione del Sig. Sindaco di Angri riguardanti la non riapertura dell'Asilo Nido di Angri.

Caro Sindaco
Ci dispiace tanto che dopo più di un anno e dopo tante promesse viene fuori che la non riapertura dell’asilo nido comunale è da imputare al fattore economico, noi non siamo proprio d’accordo con lei e la sua giunta e il suo assessore alla Istruzione, i calcoli che avete fatto secondo noi sono errati ve ne daremo una dimostrazione contabile:


USCITE casse del Comune
a- La struttura Asilo Nido di Corso Italia è di proprietà del Comune e quindi i costi sono solo quelli di gestione ordinaria cioè elettricità, acqua, gas e manutenzione ordinaria. Presunto costo annuo di € 15.000.00 quindicimila
b- Gli insegnanti e il personale non docente hanno un costo annuo per gli stipendi che comunque vengono erogati anche se la struttura è chiusa di € 390.000,00 trecentonovantamila
c- Costi per i pasti, cambi,e cancelleria,ecc per i bimbi € 20.000,00 ventimila
Per un totale di € 425.000,00 quattrocentoventicinquemila


ENTRATE nelle casse del Comune
a- La retta degli iscritti di € 200,00 mensile x 40 iscritti (al momento della chiusura) € 8000,00 mensili x 10 mesi di frequenza per un totale di € 80.000,00 ottantamila

b- Contributo regionale di € 9000,00 novemila
c- Contributo statale per Sez. Primavera 30.000,00 assegnato all’Asilo Nido Corso Italia
Per un totale di € 119.000,00 centodiciannovemila

425.000.00-
119.000,00=
306.000,00 uscite per il comune con un risparmio di € 84.000,00 per il pagamento degli impiegati
(fonti dai dati comunali)


Con questo vogliamo far capire a tutti che se l’Asilo Comunale riapre il Comune ci guadagna perché gli stipendi a i dipendenti che lavoravano all’interno dell’Asilo Nido Comunale comunque devono essere pagati.
Noi non riusciamo a capire a tuttoggi quali sono le vere motivazioni per cui si è deciso di chiudere la struttura, mettendo a seri disaggi molte famiglie (almeno 40 che avevano i figli che frequentavano l’Asilo). Circolano molte ipotesi; la prima, è quella chi si vuol favorire il privato, la seconda ipotesi e che la struttura servi per chi o per cosa e poi c’è ne sono tante altre che non stiamo qui a citare. Ma noi naturalmente non crediamo a queste allusioni di popolo ma alla buonafede di chi ci governa, anche se si ostina a dire che il mantenimento dell’asilo costa troppo???


La nostra PROPOSTA
La proposta nasce dal bisogno di offrire una risposta credibile ed in tempi ragionevoli alla domanda di servizi educativi per bambini al di sotto dei tre anni e in particolare la fascia di utenza che comprende i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i due anni. E di garantire alle mamme pari opportunità di lavoro.
Una soluzione possibile e facilmente realizzabile nel nostro comune è una sezione di micronido che possa accogliere da un minimo di 10 ad un massimo di 16 bambini di età compresa tra i 6 mesi ai 24 mesi fascia di età fortemente penalizzata dal recente provvedimento e che vedeva nel nido comunale l’unica possibilità di accoglienza.
Il micronido è un servizio rivolto ai bambini da 6 mesi a tre anni,nel nostro caso ,si può limitare al 24à mese di età, può accogliere un minimo di 10 bambini fino ad un massimo di 16, essi potranno accedere attraverso presentazione di domanda, e se il numero di posti disponibili supera la richiesta si provvederà alla compilazione di una graduatoria pubblica, le famiglie dovranno contribuire con una retta mensile adeguata e stabilita da chi di dovere (non superiore ai 200,00 €)
La funzionalità del micronido potrà essere garantita da quattro educatrici e 1 ausiliaria.
Con l’istituzione di sezioni Primavera, così come aveva già previsto l’ Amministrazione Comunale, affiancate da una sezione di micronido, che utilizzi il personale già attivo, si offrirebbe la possibilità di sfruttare in modo ottimale una struttura sottoutilizzata.
La struttura dell’asilo nido comunale di Corso Italia è adatta ad accogliere i bambini dai 6 ai 36 mesi, sono presenti spazi per il riposo adeguatamente arredati (lettini, culle ecc.), il relax , il gioco (ampi saloni spaziosi uno dei quali si affaccia su un giardino esterno) servizi igienici, (sono stati rifatti solo pochi anni fa ) area refezione arredata e cucine, sono disponibili aree interne ed esterne. Per la refezione può essere utilizzata la cucina dell’asilo perfettamente funzionante e già provvista di personale, che potrà preparerà il pranzo per i piccolini e per i bambini che frequenteranno le sezioni Primavera.(per le sezioni primavera sono previsti contributi statali per € 30.000,00 trentamila )

Un investimento di manutenzione ordinaria e straordinaria per regolamentare impianti e altro, consentirebbero la riapertura della struttura e l’avvio in tempi brevi del nuovo servizio educativo.

Il Comitato è disponibile a dare il suo aiuto perché si ripristini al più presto una delle "realtà" che tutti i paesi limitrofi ci invidiano da decenni. Il fiore all'occhiello, le amministrazioni passate non hanno mai pensato di chiudere nonostante le difficoltà che c'erano.
Giusto, un appunto, caro Sindaco la nostra “consulenza” è a titolo gratuito!!!!
Vi auguriamo un buon lavoro per tutto il paese.
Comitato Diritti dell’Infanzia di Angri




Parole chiave: Angri , Sindaco , Asilo Nido , Comitato Diritti Infanzia , Amministrazione Comunale




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