L’ufficio tecnico del Comune di Angri ha dato finalmente il via alla gara per lo smaltimento dell’amianto presente nei manufatti di via Fondo Messina. Le ditte interessate a partecipare alla gara (solo quelle dotate della necessaria abilitazione trattandosi di rifiuti speciali) potranno presentare la domanda entro la scadenza del 10 settembre prossimo.
Si chiuderà, finalmente, un’annosa vicenda che si è protratta per troppi lunghi anni. In quelli che adesso sono i resti dei prefabbricati leggeri hanno abitato centinaia di famiglie, ospitate subito dopo il terremoto del 1980. Negli anni a seguire le abitazioni “provvisorie” erano diventate la dimora fissa di famiglie che non riuscivano a trovare un’adeguata sistemazione.
Come si ricorderà, nel primo consiglio comunale c’era stato un dibattito ampio sui meriti da riconoscere all’assessore regionale all’Ambiente on. Luigi Nocera che, su pressione dei vertici dell’Udeur angrese, si era prodigato per fare avere il finanziamento all’amministrazione comunale di Angri. Meriti peraltro riconosciuti dallo stesso sindaco Gianpaolo Mazzola.
Al di là dei riconoscimenti, lo smaltimento dell’amianto da fondo Messina, tanto invocato per anni dagli abitanti delle zone circostanti, sembra diventare una realtà. L’auspicio dell’opinione pubblica è che una ritrovata stagione di collaborazione tra tutte le forze politiche angresi – fatta alla luce del sole e senza scambi “do ut des” - possa finalmente ridare alla città di Angri il lustro dei suoi anni migliori.