Spesi da Mazzola circa ventimila euro per il recupero della “sapienza” degli anziani. La somma è andata all’associazione “Futuro Onlus”. La denuncia “pubblica” del Cossap
Suscita perplessità lo stanziamento a favore dell’ Associazione “Futuro onlus” della somma di diciannovemilacinquecento euro.
L’associazione avrebbe beneficiato di circa quaranta milioni di vecchie lire, per un periodo di tempo che va da marzo a luglio, per svolgere una attività di sostegno a favore della popolazione anziana.
Il Municipio di Angri
L’associazione avrebbe infatti ottenuto il denaro per un progetto denominato “Generazioni a confronto”, finalizzato alla organizzazione di momenti ricreativi a favore di persone anziane, “mediante un cammino di rivalutazione e recupero della sapienza di cui gli anziani erano e sono tuttora custodi, nonché il recupero dell’autonomia personale, il senso di sicurezza e fiducia nei confronti di chi li circonda”, si legge nel provvedimento del Comune.
La durata del progetto è “quantificata in complessive quindici ore settimanali, per cinque giorni a settimana dal lunedì al venerdì, dalle ore quindici e trenta alle diciotto e trenta”, è ancora riportato nell’atto amministrativo. La sede individuata è quella dell’ITC “G. Fortunato”, sito in via Cuparella che avrebbe dato la propria disponibilità.
A volerci vedere chiaro è il Comitato spontaneo salute pubblica, retto da Antonio D’Ambrosio, da tempo al fianco dei contribuenti ed in particolare di quelle fasce della popolazione più bisognose di attenzioni. Considerata la delicatezza dell’argomento dall’associazione, il Cossap ha chiesto alcune delucidazioni innanzitutto in merito alla presenza di personale qualificato per poter interagire con gli anziani. Si legge nella missiva, inviata sia agli assessori che ai consiglieri comunali, che “rilevata la delicatezza del problema di approccio” e per evitare “traumi psichici, rischi ed alterazioni cognitive, esistenziali e psicologiche sarebbe opportuno che tali interventi debbano essere intrapresi da personale qualificato e dotato di alta specializzazione, medica, psichiatrica, sociopedagogica, oltre che di comprovate esperienze geriatriche”. Infatti, il comitato di via Santa Chiara chiede di ottenere chiarimenti nell’interesse di quegli anziani che potrebbero prendere parte all’iniziativa, ponendo agli organi istituzionali una serie di quesiti.
In sostanza il Cossap chiede di sapere “se gli incontri saranno tenuti da medici, sociologi e psicologi, se è stata informata l’ASL di competenza, da quanto tempo l’associazione è iscritta all’albo comunale e quale soggetto comunale monitorerà il buon andamento dell’iniziativa”. Interrogativi a cui potrebbero in prima istanza rispondere anche i responsabili dell’associazione.