“Diorama italiano” è questo il titolo che il curatore del LXI° Premio Michetti il critico romano Carlo Fabrizio Carli ha coniato per il prestigioso premio abruzzese terzo solamente alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale romana.
Ernesto Terlizzi , insieme allo scultore Angelo Casciello rappresentano la Campania in questa LXI° edizione michettiana.
Nero di Luna
Il titolo prescelto possiede una duplice valenza. Vuole indicare innanzitutto che italiani sono i trenta artisti, autorevoli e di vasta notorietà, che partecipano all'esposizione con opere quasi sempre realizzate appositamente per la mostra, ma anche che essi interpretano, spontaneamente e in assoluta libertà, altrettanti aspetti della creatività, della specificità, degli scenari esistenziali, in breve, dell'essere italiani. Come si addice, appunto, ad un ideale diorama, che attiene, poi, in accezione estensiva, tanto alla veduta panoramica che ad una metaforica vetrina espositiva, gli artisti presenti sono differenti per linguaggi e tecniche impiegate (dalla pittura alla scultura, dalla ceramica all'installazione, dal video alla fotografia, perfino all'intervento sonoro), nonché per età e collocazione generazionale.
Questa scelta di ricca e varia articolazione è ovviamente non casuale: il visitatore della mostra troverà, ad esempio, tra le opere proposte, una cospicua presenza di pittura e scultura, oggi spesso invece marginalizzate, se non addirittura bandite, in rassegne di arte contemporanea, alla stregua di linguaggi che si pretenderebbero ormai esauriti, a causa di una troppo gravosa e logorante pratica millenaria, in cui si sarebbe ormai detto e visto tutto. Come pure potrà riscontrare l'accostamento di artisti di diverse fasce generazionali, mentre in genere si preferisce circoscrivere l”attenzione ad ambiti cronologici ben definiti, soprattutto di giovani e giovanissimi, consegnando a una ingiusta trascuratezza artisti che stanno magari alla vitale scaturigine di esperienze attuali.
Quest’anno ciascun artista è presente con cinque opere una sorta di piccola sala personale che consentirà al visitatore interessato di approfondire la conoscenza delle singole ricerche, cosa che non poteva avvenire nelle precedenti edizioni dove la selezione abitualmente adottata era di una o solo due opere.
Le cinque opere di Ernesto Terlizzi sono lo specchio del suo momento attuale che vede il recupero intenso del segno grafico ora riutilizzato in una contaminazione globale tra i vari materiali (pietra legno carta ecc…) in una sorta di minimalismo cromatico. Infatti nelle opere di questa rassegna michettiana il bianco e il nero si impongono con un’elegante prepotenza che rigenera una grande voglia di denuncia e di aspirazione morale. Nero e bianco , positivo e negativo ; la luce si trasforma in ombra , il malessere di un’umanità in trincea in resistenza-riesistenza dove uomo e natura si fondono e trasfondono in un non luogo visionario ricco di rimandi e allusioni.
Mauro Santaniello
*la mostra sarà inaugurata sabato 24 Luglio alle ore 19:00 presso il Museo Michetti (MUMI) Piazza San Domenico Francavilla a mare Chieti ed è visitabile tranne il lunedì dalle ore 17:00 alle ore 23:00 dal 24 Luglio al 31 Agosto
Info: Palazzo S. Domenico - Francavilla al Mare - Chieti - Tel. 085/4912347 - Fax 085/4912347
Web: www.fondazionemichetti.it