Molto ha fatto discutere il loro passaggio a una major che ha chiuso la prima fase "indipendente" del gruppo. Ma molto devono e possono tranquillizzarsi i fan perchè i Subsonica non hanno ceduto di un millimetro la loro presa sulla musica che amano. Coerenti, perfino ostinati, nella loro visione di un rock travolgente ma anche maturo e raffinato. Nei 14 titoli non c'é nessun "cedimento" ma un più preciso adeguamento della spinta iniziale dei primi album a una raggiunta migliore percezione delle proprie possibilità. Prendiamo una canzone come Abitudine: certo non la migliore (ma qui é difficile avere certezze perchè la media é davvero alta) eppure davvero perfetta con quel suo tono "surf" suonato di slancio. Elettrici e istintivi, qui i musicisti hanno preferito puntare alla sostanza di ogni canzone, optando per una maggiore varietà che in passato (c'é anche un brano in inglese, Gasoline) e con qualche citazione di progressive (per esempio la coda strumentale della stessa Abitudine). Giorni a perdere, Salto nel vuoto e la iniziale Corpo a corpo risultano alla fine i titoli guida di un album decisamente superiore alla media.