Continuerebbe a suscitare preoccupazione la situazione finanziaria municipale. La proroga dei termini per la regolarizzazione dei contribuenti evasori è stata infatti dilazionata al trentuno dicembre prossimo. Altri quattro mesi per consentire ai cittadini di mettersi in regola con il fisco locale. In assenza di quanto legittimamente richiesto potrebbero scattare sanzioni amministrative.
. La speranza dell’amministrazione in carica è quella di incassare quanto più possibile sanando almeno in parte le pendenze in corso con gli utenti. Sarebbe preoccupante infatti la carenza di liquidità. Già recapitati circa diecimila inviti al pagamento così come stabilito dal “Regolamento per la definizione agevolata dei tributi” voluto dalla giunta guidata dall’ex sindaco La Mura ed approvato durante l’ottobre scorso. I tributi locali non pagati, ICI, Tarsu, Tosap, sarebbero relativi anche ad anni molto lontani. Risulterebbero evase imposte a partire dal 1993.
Molte di queste non potranno essere pagate dai cittadini in quanto prescritte. Dieci anni è il termine previsto dall’attuale normativa oltre il quale i tributi locali risulterebbero essere inesigibili. Inoltre, trascorsi i due lustri i cittadini non sono obbligati al mantenimento della documentazione fiscale e tributaria (legge n.212 del 27.07.2000), pertanto risulterà difficile per il Comune accertare eventuali inadempienze. In sostanza, potranno essere richieste legittimamente solo le imposte dal 1997 in poi. L’invito bonario al pagamento dovrebbe mettere in condizione i cittadini morosi oppure evasori totali di regolarizzare la propria posizione.
Indiscrezioni evidenzierebbero che solo una parte della cittadinanza avrebbe accettato l’invito di Palazzo Doria. Al momento non sono stai comunicati dagli uffici comunali competenti i dati degli incassi effettuati a seguito dei pagamenti. Si starebbe aspettando l’inizio del 2008 per contabilizzare la liquidità incassata. Una boccata d’ossigeno indispensabile per le esangui casse comunali.
La previsione del Comune sarebbe di circa un milione e mezzo di euro. Al momento la cifra sarebbe nettamente al disotto. In merito si è espresso anche Antonio D’Ambrosio, responsabile del comitato Cossap, che da tempo è impegnato su questo fronte. “L’auspicio è quello che i cittadini possano regolarizzare la propria posizione fiscale nei confronti del Comune, evitando una sterile contrapposizione. Molti ci stanno segnalando il fatto che l’invito al pagamento è relativo anche ai tributi oramai prescritti e relativi agli anni che vanno dal 1993 al 1996. In questo caso il Comune può solo sperare nella sensibilità individuale dei contribuenti, visto che la legge in questo caso parla chiaro”, ha dichiarato. Lo scenario economico cittadino resterebbe ancora avvolto da fitte nube. Una situazione intricata che lentamente potrebbe trovare una via d’uscita.