E’ ufficialmente iniziato il periodo delle vacanze estive. Il caro euro avrebbe però influenzato le abitudini dei villeggianti angresi. Le vacanze sempre più costose avrebbero costretto molti a restare a casa. Infatti, la città non pare essersi svuotata come negli anni passati, quando tra la fine di luglio e gli inizi di agosto anche molti esercizi commerciali restavano chiusi, vista l’assenza di migliaia di cittadini. Infatti, sembrerebbe che anche quest’anno resteranno aperti molti negozi. Cosa che pare accada ormai già da qualche anno.
A farla da padrona sarebbe oramai la vacanza breve. Infatti, il periodo di villeggiatura sembra essersi ridotto a sette, dieci giorni. Il nuovo trend sembrerebbe essersi consolidato, anche grazie ai pacchetti turistici “all inclusive”, tesi ad invogliare proprio quei cittadini con ridotte disponibilità di tempo e di denaro.
Il vero esodo si dovrebbe registrare soltanto durante la settimana di ferragosto, tradizionale appuntamento estivo. Notizie confermate anche da alcuni operatori turistici cittadini che hanno il termometro del fenomeno vacanziero. Insomma, pare che il tanto ambito e meritato riposo stia diventando sempre più un bene di lusso e per pochi. Paiono molto lontani gli anni delle vacanze lunghe un mese. In ogni caso, il mare resta tra le mete preferite ed in cima ai desideri estivi. Resistono le vacanze trascorse presso le seconde case sparse tra il Cilento e la Calabria, acquistate da numerose famiglie durante gli anni ottanta. Il periodo che si trascorre pare sia bruscamente calato. Folta la presenza tra Santa Maria di Castellabate ed Acciaroli nel Cilento e lungo la riviera dei Cedri, tra Praia a Mare e Diamante, in Calabria. Località balneari lontane qualche centinaio di chilometri ma che durante la stagione estiva vengono “colonizzate” da parte di migliaia di angresi che lì da lunghi anni posseggono le case al mare.
Un fenomeno che non pare invece subire crisi e che invece pare essere aumentato nel corso degli ultimi tempi è il pendolarismo verso la Costiera Amalfitana e verso la Penisola Sorrentina. Un sintomo chiaro delle ridotte disponibilità economiche di numerose famiglie. Le vacanze brevi e con la formula del “tutto compreso” sembrano interessare soprattutto i giovani attratti dalle più note mete turistiche italiane ed europee : Puglia, Sicilia e Sardegna, ma anche Spagna, Grecia e Croazia risulterebbero le mete più richieste.
Villaggi turistici, alberghi, residence e case in affitto sembrano oramai entrati a far parte delle preferenze di tanti cittadini desiderosi di una pausa rigenerante al mare ed al sole. Ancora poca attenzione invece verso la montagna nonostante ci sia un leggera crescita : Abruzzo e Trentino i luoghi preferiti. Il periodo di austerity e di ristrettezza economica troverebbe concretezza proprio dal ridotto periodo di vacanze goduto. Una tendenza che fotograferebbe i cambiamenti avvenuti nell’ultimo decennio. Usi e sui costumi di migliaia di cittadini sembrano essere profondamente mutati.