Vandalismo “alla creolina” al Liceo Scientifico La Mura di via Monte Taccaro La sostanza ha provocato difficoltà respiratorie tra gli alunni e tra i docenti. La zona circostante l’edificio è da mesi un ricettacolo di rifiuti e materiali anche tossici.
rifiuti di eternit a ridosso del Liceo Scientifico
Nel giro di una settimana presso il Liceo Scientifico “La Mura”, in via Monte Taccaro, si sono consumati ben due atti vandalici con l’utilizzo dell’ormai “famigerata” creolina, che hanno di fatto bloccato la normale attività didattica dell’istituto, che a settembre scorso ha visto il cambio della guardia a livello dirigenziale; il Dirigente scolastico prof. Pasquale Esposito è subentrato alla prof.ssa Maria Olmina D’Arienzo.
In entrambe le effrazioni, la prima verificatasi tra giovedì 29 e venerdì 30 ottobre e la seconda tra mercoledì 4 e giovedì 5 novembre, effettuate da persone al momento ignote, sono state forzate delle finestre al piano terra dell’istituto.
Nel primo atto vandalico sono stati imbrattati di creolina corridoio ed aule del piano terra, mentre nel secondo sono stati colpiti i locali (aule e corridoio) del primo piano, dove insistono anche gli uffici di segreteria, della presidenza e l’aula docenti, che comunque non sono stati imbrattati con la sostanza in questione.
L’autorità scolastica già in occasione della prima incursione vandalica ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, carabinieri e vigili urbani, nonché il responsabile sanitario cittadino per i provvedimenti di loro competenza. A seguito del primo episodio, si è sospesa l’attività didattica sabato 31 ottobre e lunedì 2 novembre per consentire un’idonea pulizia e l’areazione dei locali imbrattati dalla sostanza disinfettante, che in dosi concentrate provoca disagi respiratori e nausea per chi la inala.
Difficoltà respiratorie sono state lamentate da diversi alunni anche al rientro a scuola dopo la ricorrenza dei Cari Defunti. Poi, dopo appena due giorni, è stato compiuto il secondo atto vandalico che ha nuovamente bloccato l’attività didattica, facendo salire ancor più la tensione nell’ambiente scolastico e tra il personale. Allarmati sono arrivati a scuola anche diversi genitori che hanno discusso alla presenza del dirigente scolastico e delle forze dell’ordine su quanto accaduto e sul da farsi.
Da parte dell’autorità scolastica, insieme alla denuncia di ripetuti depositi di rifiuti e materiali di risulta anche tossici nelle aree circostanti l’edificio, è partita una esplicita richiesta alle Istituzioni locali, Provincia, Comune e Prefettura, di interventi per evitare che episodi del genere continuino a ripetersi, anche con l’attivazione di idonei impianti di videosorveglianza e di videoregistrazione.