E’ ancora attuale il dibattito sulle zone a traffico limitato individuate e rese operative dal Sindaco Pasquale Mauri. A fronte di una parte dei residenti che ha salutato con favore il provvedimento dell’istituzione della ztl in via Amendola e in via Incoronati in quanto in si è dato respiro ad una zona in cui era difficile anche camminare a piedi, si è anche dovuto riscontrare la contrarietà di molti commercianti della zona che lamentano una diminuzione dei clienti e degli introiti giornalieri.
I commercianti, per bocca dei loro rappresentanti di categoria ( Ascom e Confesercenti) dopo alcuni incontri avuti con il Sindaco Mauri hanno ottenuto delle modifiche al provvedimento tese a ridurre il suo impatto sulla loro attività economica, come l’istituzione di parcheggi gratuiti nelle vicinanze e una rimodulazione degli orari in cui è vigente la zona a traffico limitato.
Sul problema delle zone a traffico limitato e in genere sull'esigenza di ridurre il traffico nel centro storico di Angri si sta naturalmente sviluppando un dibattito tra chi è favorevole e chi invece è contrario e naturalmente non mancano le prese di posizione politiche.
A “spiegare” quella del partito democratico la neo riconfermata segretaria politica del partito democratico Antonietta Giordano.
Giordano, in sostanza, si dichiara non pregiudizialmente contraria a limitare il traffico nel centro storico ma la cosa “va fatta con gradualità ed interpellando i diretti interessati”:
“La concertazione con i portatori di interessi, dichiara Giordano - avrebbe forse portato via del tempo, ma avrebbe nel contempo favorito un processo di condivisione delle scelte evitando o smussando le contrapposizioni e determinando soluzioni definitive. La zona a traffico limitato in centro storico – prosegue Giordano - non può essere introdotta in assenza di un adeguato studio sulla viabilità e sull’impatto sul tessuto sociale ed economico della zona, senza la necessaria partecipazione degli interessati nella fase decisionale a monte. Quando si ha in mente di trasformare così radicalmente l’uso di uno spazio pubblico, occorre avere coraggio e lungimiranza, accettando e talora resistendo alle prime critiche. Ma bisogna partire adagio, per dare il tempo necessario alle persone di prendere dimestichezza col mutamento di abitudine.”
La richiesta di gradualità dei provvedimenti, fatta da Antonietta Giordano, si scontra però con l’altra richiesta altrettanto importante che viene da larga parte della cittadinanza, che chiede di vedere finalmente risultati concreti ed immediati dopo anni di immobilismo e apatia da parte di una classe politica ed amministratrice che, a furia di rinviare le soluzioni, ha fatto incancrenire i problemi.
Secondo questi cittadini la ricerca di soluzioni alternative ad uno status quo che non soddisfa nessuno appare indispensabile per avviare “davvero” quel cambiamento da tutti auspicato. In quelle due strade e generalmente in tutto il centro storico di Angri, per fare un esempio, si contano a decine i negozi chiusi negli anni scorsi proprio per “mancanza di iniziativa” pubblica e privata.
E per anni si sono levate (inascoltate) le voci di quanti, soprattutto a sinistra, chiedevano provvedimenti urgenti di limitazione del traffico e isole pedonali tesi a rendere più vivibile la città e soprattutto il centro storico.
Forse sarà anche vero che occorre “graduare i cambiamenti” ma è altrettanto vero che occorre alla fine decidere, cosa che sta facendo l’attuale Amministrazione Comunale. Il tempo poi ci dirà se le risposte date ai problemi erano quelle giuste.