Rinnovato il contratto che lega Palazzo di Città alla società partenopea Terzo Millennio. Da alcune settimane gli addetti al controllo della sosta sono nuovamente ricomparsi per le strade cittadine. L’adozione delle strisce blu risale a diversi anni fa con l’intento di garantire maggiore controllo della viabilità disincentivando anche l’uso dell’auto.
Quello della viabilità è stato e continua ad essere un problema per tutte le amministrazioni comunali. Tutto il centro cittadino è soggetto alla presenza delle strisce blu.
Solo alcune traverse secondarie e l’ex isola pedonale di piazza Annunziata risulterebbero libere. Un rapporto mai idilliaco quello tra gli automobilisti e la sosta a pagamento. Le uniche fasce orarie libere sono quelle che vanno dalle ore tredici alle ore sedici e dalle ore ventuno alle ore otto del mattino seguente. Le tariffe non hanno subito aumenti e sono stati approvati degli abbonamenti. Si paga un euro all’ora, oppure per il tempo effettivo di sosta. All’interno del parcheggio contenitore delle ex MCM, di proprietà del gruppo AR ma dato in comodato d’uso al Comune, la tariffa oraria è ridotta.
Ad aggravare la situazione anche la non corretta funzionalità di alcune colonnine che dovrebbero rilasciare gli scontrini e la vandalizzazione con asportazione delle stesse in alcuni punti della città. Sarebbe atteso l’intervento dei tecnici della Terzo Millennio.
Di recente istituite anche alcune rotatorie. Le strade coinvolto sono via D’Anna all’incrocio con via Cervinia e via Pappa Giopvanni XXIII. Realizzata anche una nuova segnaletica orizzontale che non ha mancato di suscitare perplessità tra gli automobilisti. A preoccupare i cittadini anche l’imminente inizio della campagna per la trasformazione del pomodoro. La città da decenni è infatti vittima dei bisonti della strada che contribuiscono pesantemente ad aggravare l’inquinamento sia atmosferico, che acustico. In particolare sarebbero gli abitanti di via Nazionale, a subire i maggiori disagi. Infatti lungo la SS 18 sono ubicate numerose aziende conserviere. Situazione pesante anche a Corso Vittorio Emanuele e in via Semetelle. Da tempo, anche attraverso una raccolta di firme, gli abitanti del quartiere hanno evidenziato la necessità di evitare il transito dei tir diretti presso il deposito industriale dell’AR. Ad oggi nessun provvedimento in questa direzione è stato adottato. Da qui le continue proteste ed i malumori dei residenti.