Quattro fin’ora i candidati sindaci annunciati, si attende il Pdl
Un anno di commissariamento non è servito al partito di Berlusconi per fare sintesi
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Elezioni amministrative di primavera: il quadro sembra essere più chiaro. Le primarie del centrosinistra avrebbero contribuito a dipanare il contesto da dubbi e ombre. I candidati alla carica di sindaco per ora sono quattro, salvo sorprese dell’ultima ora: Gaetano Saporito (Nuova Comunità Locale), Rosario Capone (Un’Altra Angri), Pasquale Mauri (UdC), Cosimo Ferraioli (Centrosinistra).
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Quattro uomini a dimostrazione della marginalità delle donne nella vita politica locale, nonostante le recenti comparsate. Passerelle “in rosa” prive di contenuti sostanziali. Un aspetto confermato anche questa volta.
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All’appello manca ancora il candidato del centrodestra. Il PdL, infatti, non ha ancora deciso. La spaccatura in corso ha causato ritardi nella scelta da compiere. Una telenovela infinita. Non sarebbe esclusa l’ipotesi di due candidati di area. Una situazione di grave empasse che potrebbe spianare la strada ad altri competitori, rischiando di non giungere al ballottaggio. Una ipotesi verosimile che se confermata farà cadere la responsabilità sui rappresentati locali del movimento.
La diatriba in corso è tra Antonio Squillante e Gianfranco D’Antonio. Un anno e mezzo di commissariamento prefettizio non è servito al PdL a fare sintesi e chiarezza ed a lavorare all’appuntamento elettorale.
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Tra meno di due settimane dovranno essere chiuse ed ufficializzate le liste con i relativi candidati. Una campagna elettorale per ora in sordina e priva di sussulti. Completamente assenti i programmi: solo buone intenzioni generiche, ma senza affrontare nel merito le questioni. Un aspetto che induce a riflettere. Da sottolineare che alla finestra ci sarebbero anche alcune liste civiche ed alcuni partiti minori in attesa di ulteriori sviluppi. Un atteggiamento temporeggiatore per scegliere in base alle convenienze del momento con chi schierarsi. Una valutazione opportunistica che potrebbe trovare soluzione da qui a qualche giorno. Una prassi divenuta consuetudine. In particolare molti starebbero attendendo le decisioni provenienti dalla segretaria provinciale del PdL. La scelta del candidato sindaco potrebbe far scattare una serie di alleanze rimescolando le carte in tavola. Una sorta di domino teso a ricomporre le alleanze.
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Un’attesa che dura da tempo e che potrebbe essere letta come la volontà di confondere anche gli avversari. Tutti gli attori in gioco sarebbero comunque in cerca di alleati per rastrellare il maggior numero di voti. L’obiettivo minimo non dichiarato per i maggiori schieramenti è ovviamente il raggiungimento del turno di ballottaggio. In sintesi, il quadro potrebbe esser ancora più chiaro da qui a qualche giorno quando anche il centrodestra avrà indicato il proprio candidato.
Pippo Della Corte
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