Trasporti pubblici, le opinioni dei pendolari di Angri

Treni in ritardo, autobus stracolmi, ogni giorno si lotta per recarsi all'Università o al lavoro

CstpI pendolari sono costretti a subire quasi tutti i giorni piccoli o grossi inconvenienti dovuti a ritardi o cancellazione delle corse previste dal servizio di trasporto pubblico. E’ una “lotta di sopravvivenza” per accaparrarsi un posto a sedere su bus che molte volte presentano sediolini inutilizzabili poiché bagnati dalla pioggia o per perdite d’acqua improvvise col rischio bagno a pagamento annesso (biglietto o abbonamento, i cui prezzi sono lievitati negli ultimi anni).

I giovani studenti angresi, diretti verso Napoli e Fisciano, lamentano la scellerata gestione amministrativa del passato, fatta di sperperi ed inutilità e le poche corse previste negli orari di punta (dalle ora 6 alle ore 9) che servono un bacino di utenza troppo elevato nel caso della linea 83 (per gli studenti di ben 6 Comuni). Chi va a Napoli lamenta il ritardo dei treni, spesso a causa dei furti di rame, proteste inscenate sui binari o il maltempo che spesso ha offerto lo spettacolo indecoroso della linea metropolitana di piazza Garibaldi allagata. I giovani auspicano un piano deciso di risoluzione del problema da parte di Provincia e Regione e mettendo da parte gli interessi personali. Interessante la proposta di sdoppiare la linea 83 per servire meglio gli utenti dei 6 Comuni coinvolti, potenziando la bretella ferroviaria che congiunge i comuni di Nocera Inferiore e Fisciano.

Così Mariarosaria Falcone, giovane studentessa di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli: “La situazione dei trasporti pubblici in Campania, in particolare nell’Agro Nocerino è ormai insostenibile. Il disastro è sotto gli occhi di tutti i cittadini, ma pesa ancor di più a tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici per lavoro e, come noi universitari pendolari, per raggiungere le Facoltà. Gioca un ruolo fondamentale il fortissimo disagio di una CSTP gestita male, lasciata al suo destino. Per non parlare poi della ‘’Metropolitana Regionale’’, i cui treni per contratto con la regione non vengono monitorati e subiscono pesantissimi ritardi. Tutti gli universitari, senza alcuna distinzione tra Napoli e Fisciano hanno, almeno qualche volta, atteso invano bus le cui corse venivano soppresse, o aspettato ore per gli eterni ritardi dei treni. Personalmente, frequento la facoltà di Giurisprudenza della Federico II e in più occasioni, mi sono vista costretta ad usufruire del servizio SITA Pagani Nocera per giungere nei pressi di Angri, perché non c’erano alternative. Speriamo che la Regione in primis, ma anche la Provincia e le altre Istituzioni, accantonando per una volta i soliti interessi personali, riescano a risolvere questa piaga che affligge l’Agro, la provincia di Salerno, ma forse tutta la regione Campania. Come Partito democratico siamo a favore del trasporto pubblico e stiamo denunciando da tempo le scelte sbagliate del centrodestra che hanno deciso di andare in tutt'altra direzione.”

Alfonso Petti, laureando in Scienze Biologiche a Napoli ha commentato: “Io penso che la colpa di questi disagi sia dovuta da una cattiva gestione in passato del servizio, e oggi ne stiamo pagando le conseguenze. Ad esempio posso citare gli orari dei treni,in passato da Napoli Campi Flegrei per Salerno ne transitava uno alle 16:59 (proveniente da Formia) e un altro alle 17:04 (partenza da Napoli Campi Flegrei), era solo uno spreco, dato che il primo viaggiava pienissimo ed il secondo praticamente vuoto. In più c'è una cattiva gestione della linea, che andrebbe rinnovata, treni vecchi che camminano a stento, binari vecchi, quando piove i segnali vanno in tilt e dulcis in fundo la fermata di piazza Garibaldi che si allaga puntualmente. A volte capitava che il treno era pronto per partire, ma mancava il capotreno! Chi controlla queste cose? E infine non parliamo dei furti di cavi di rame tra le stazioni di Villa Literno e Pozzuoli; è da un anno che avviene ciò e ancora fanno l'annuncio che i treni subiranno ritardo. Per quanto riguarda la CSTP credo che il problema sia sorto con l'ingresso nel consorzio Unico Campania, dato che i soldi dei biglietti non entravano più direttamente nelle loro casse ed ora al di là del flusso dei viaggiatori, la quota che ricevono è sempre la stessa. Io credo che la Regione debba svegliarsi, non si può viaggiare in questo modo e sempre in ritardo o col pensiero "ma passerà oggi il bus?”

  Infine Francesco Ferraioli, laureando in Ingegneria civile all’Università degli studi di Salerno: “Il Trasporto Pubblico salernitano non passa un buon momento ed è sotto gli occhi di tutti. Purtroppo la situazione della linea CSTP 83 Scafati-Università-Lancusi è ancor più grave, a mio avviso, del resto della rete di trasporti. L’offerta di poche corse e pochi mezzi deve sopperire ad una domanda di utenza che proviene da un bacino di popolazione vasto: Scafati, Angri, Sant’Antonio Abate, Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara e Pagani. Noi studenti siamo costretti a viaggiare spesso su mezzi oramai dotati di nessun confort minimo ad un prezzo esagerato per il servizio offerto. Sicuramente 2,20 euro sono troppi per quanto l’azienda CSTP ci offre. Oltre alla fatiscenza dei mezzi si aggiunge un numero risicato di corse che negli orari di punta (7:20, 8:00, 13:15, 16:15 e 18:15) costringe a far viaggiare studenti già provati dalle ore in aula in pullman sovraccarichi. Ovviamente la colpa di questo disservizio è della mala gestione avvenuta negli ultimi anni da parte del dott. Mario Santocchio, che ha portato in deficit un’azienda che funzionava abbastanza bene grazie ad alcune tratte molto redditizie (tipo la suddetta linea 83 e le linee che collegano l’entroterra con la costiera). Confido nel dott. Raimondo Pasquino, attuale commissario dell’azienda, affinché con una politica oculata riesca a risanare l’azienda. Personalmente, dal punto di vista di studente universitario, per migliore il servizio di trasporto per l’Università degli Studi di Salerno sdoppierei la linea 83 in due linee distinte. Una sola linea non riesce a servire tutta questa utenza che, anche a causa dell’aumento del costo della benzina e dei pedaggi autostradali, sceglie sempre di più il trasporto pubblico su gomma. Inoltre completerei e potenzierei la bretella ferroviaria (dotata ancora di treni alimentati a diesel) che parte da Nocera Inferiore ma che si ferma, purtroppo, a Mercato San Severino, non arrivando nel comune di Fisciano, così da snellire il numero dei passeggeri che usufruiscono del trasporto su gomma.”

Giuseppe Afeltra

Parole Chiave: news, trasporti, cstp, pendular, studenti

Pubblicato il 17 Ottobre 2013 da La Redazione


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