Stoccaggio fanghi del Sarno ad Angri, nuova interrogazione del M5S

“Possibile la presenza di materiali pericolosi all’interno dei fanghi. Occorre rivedere il progetto”

FANGHI SARNO

In data 26/04/2016 il Portavoce M5S in Regione Campania, Michele Cammarano, ha presentato una nuova interrogazione destinata al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore all’Ambiente, relativa al centro stoccaggio fanghi del Sarno

Questa nuova interrogazione, di fatto, integra e completa la precedente ed è il frutto del lavoro svolto dai gruppi di sostegno al MoVimento 5 Stelle di Angri (“Evolution 5 Stelle - Angri”), San Marzano (“San Marzano s/Sa 5 Stelle”) e Sant’Egidio del M.A. (“Sant’Egidio Si Muove”), dal Consigliere Cammarano e dal suo staff di collaboratori, in un esame di rilettura della documentazione già in nostro possesso e di una ricerca di nuovo materiale da vagliare.

In particolare, ci siamo accorti che la Commissione V.I.A ha espresso, limitatamente alle operazioni di stoccaggio e preliminare vagliatura/selezione, parere di esclusione dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (DD 41/2016). Ci è sembrato dunque doveroso interrogare gli organi competenti sulla legittimità di questa procedura.

Inoltre, nuovi dati sull’inquinamento del fiume Sarno, che abbiamo potuto visionare, ci fanno “ritenere accertata l’esistenza di un elevato inquinamento delle acque e dei sedimenti tale da rendere altamente probabile e non eventuale e limitata a casi puntuali [come emerge dallo studio preliminare di ARCADIS], la presenza di materiali pericolosi all’interno dei fanghi, rendendo necessario valutare e disciplinare il progetto nella sua interezza e quindi anche la fase del trattamento al fine di escludere qualsiasi possibile ripercussione negativa sull’ambiente circostante”.

Ancora, “da un confronto con la documentazione prodotta in una situazione analoga nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale effettuata nel 2011 da ‘AGRIDECO SRL’, ‘LA FURIA SRL’ ed ‘EDIL CAVA SANTA MARIA LA BRUNA SRL’ in relazione ad un sito di stoccaggio dei fanghi dragati nella parte finale del fiume Sarno, da creare a San Giuseppe Vesuviano (NA) molto simile all’impianto che si vorrebbe realizzare ad Angri, emergono differenze sostanziali sia nelle premesse che nei trattamenti previsti in quanto, si dichiara  la ‘presenza di rifiuti pericolosi (batteria, bombole del gas ecc) […] e la  presenza di quantità rilevanti di rifiuti pericolosi compreso rifiuti contenenti amianto’, ed, a tutela dell’ambiente, si prevede che il trattamento di stabilizzazione avvenga in ambiente chiuso e quindi senza creare problemi di emissioni”.

Tutto ciò premesso, abbiamo interrogato la Giunta e l’Assessore di riferimento al fine di sapere:

Se esistano dati sull’inquinamento del Sarno e dei suoi sedimenti più recenti di cui avrebbe dovuto tener contro il suddetto DD 41/2016;

Quale sia l’avanzamento effettivo dei lavori;

Se si intenda, alla luce delle criticità da noi rilevate, annullare o quantomeno rivedere il DD 41/2016 al fine di assoggettare a procedura di VIA l’intero progetto, per tutelare la salute pubblica e l’ambiente;

Quali siano i criteri di individuazione e di assegnazione delle aree interessate allo stoccaggio/trattamento dei fanghi, visti i rischi ambientali attuali e potenziali non compatibili con le destinazioni agricole dei suoli; quali siano le ragioni per cui l’impianto di stabilizzazione e stoccaggio fanghi sito nel Comune di Scafati non sia mai stato utilizzato o comunque ad oggi risulti abbandonato. (c.s.)


Parole Chiave: news, ambiente, sarno, fanghi, m5stelle

Pubblicato il 28 Aprile 2016 da La Redazione


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