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Angri. Finanziamenti bocciati, permane il mistero sui motivi del rigetto

Il Sindaco dichiara di non aver ricevuto alcun preavviso. Possibile un’altra ipotesi

Municipio di AngriLa bocciatura da parte della Regione Campania di tutte e sette le richieste di finanziamento delle spese di progettazione per opere pubbliche che l’Amministrazione intendeva realizzare ad Angri, ha creato stupore ed incredulità nell’opinione pubblica angrese e tra le forze politiche soprattutto per la motivazione del rigetto espressa dagli Uffici regionali.

Secondo il provvedimento di diniego il Comune di Angri sarebbe stato preavvisato dell’esclusione dai finanziamenti il 15 novembre scorso ma non avrebbe ottemperato alla richiesta della documentazione. 

Il Sindaco Ferraioli ha dichiarato che nessuna comunicazione (mail o Pec) è pervenuta agli uffici comunali e che comunque la motivazione, unica per tutti i progetti,  è incomprensibile considerato che forse in un solo caso (asse attrezzato al confine tra Angri e SAnt’Antonio Abate) poteva applicarsi la richiesta della documentazione “attestante l’aggregazione tra Enti e la delega al Comune di Angri quale soggetto capofila.”

Ma siamo sicuri che sia proprio così? Non sarà stato invece che i progetti presentati (efficientamento energetico delle scuole, della sede comunale,  rigenerazione urbana fondo Caiazzo (campo sportivo Novi) e asse attrezzato al confine tra Angri e Sant’Antonio Abate) figuravano e figurano, nelle intenzioni dell’Amministrazione Ferraioli, da realizzarsi attraverso il partenariato pubblico-privato e pertanto occorreva quel tipo di documentazione (aggregazione e delega) che, allo stato attuale, non può essere prodotta perchè l’iter non è ancora concluso? E da qui potrebbe spiegarsi  la mancata risposta da parte del Comune di Angri al preavviso di rigetto.

Se fosse questa la motivazione (al momento è un’ipotesi), la Regione Campania avrebbe legittimamente escluso i progetti dal finanziamento perchè manca effettivamente  l’elemento sostanziale: la costituzione dell’aggregazione, il cosiddetto accordo di partenariato pubblico-privato e la relativa delega al Comune quale soggetto capofila. 

Intanto Ferraioli questa mattina, stando alle sue dichiarazioni alla stampa, dovrebbe recarsi presso gli uffici della Regione Campania per chiarire la vicenda. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Amedeo Santaniello


Parole Chiave: news, pubblica illuminazione, appalti, partenariato pubblico privato

Pubblicato il 20 Gennaio 2017 da La Redazione


Commenti degli utenti alla pagina:

Antonio il 20-01-17 alle 12:02:01 ha commentato:

una provocazione: se la regione o chi per esso dimostra l'avvenuto invio e ricezione della famosa PEC, il Sindaco quale provvedimento prenderà nei confronti di chi ha il compito di smistare la corrispondenza? e se quest'ultimo ha ottemperato ai suoi compiti, quindi ha consegnato il tutto a chi di competenza, chi ne risponderà? Fatto sta è che sta casella PEc sta creando un po di casini al comune, pare che già in passato ste pec non si trovano.

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