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Roghi in Campania, Domenica di preghiera per la salvaguardia del Creato

Domenica 23 luglio nelle Chiese della Diocesi durante le Celebrazioni Eucaristiche si pregherà e si chiederà perdono al Signore per quanto accade in questi giorni

incendio valico chiunziDurante le Celebrazioni eucaristiche di domenica 23 luglio si pregherà per la salvaguardia del Creato con un Atto penitenziale per riparare ai disastri degli incendi e alle azioni di chi li sta alimentando.

Il Vescovo, S.Ecc.za Rev.ma Monsignor Giuseppe Giudice, ha voluto fortemente che la Diocesi si fermasse a riflettere e pregare.

«Gli eventi disastrosi dei giorni scorsi – ha scritto nella circolare alle parrocchie il Direttore dell’Ufficio liturgico, don Piercatello Liccardo – impongono una riflessione attenta sul ruolo che, come cittadini e come cristiani, viviamo o dovremmo vivere rispetto alla cura e alla salvaguardia del Creato. Affidiamo il nostro territorio e affidiamoci, come custodi di esso, al Signore della Misericordia».

A tutte le parrocchie è stata inviata una proposta da inserire nelle Sante Messe domenicali per celebrare l’Atto penitenziale e la Preghiera dei fedeli, con un’attenzione alla salvaguardia del Creato. L’auspicio è che l’invito alla preghiera non solo non cada nel vuoto, ma scuota le coscienze nel volgersi al bene.

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DI DOMENICA 23 LUGLIO

Per l’introduzione della Messa

Stiamo vivendo un mese difficile in tutta la regione sul fronte della salvaguardia e deturpazione del creato. Gli incendi nei molteplici e continui focolai di questi giorni, aggiunti a una situazione ambientale già precaria sul fronte dell’inquinamento fluviale e ambientale in genere ci ricordano che abbiamo il dovere, come cristiani, di riscoprire questo grande dono di Dio che è il Creato e siamo chiamati a custodirlo e a coltivarlo secondo il progetto di Dio. Il Creato è tutta la Creazione di Dio con tutte le sue Creature, dove l’umanità è parte centrale e fondamentale. Questa domenica in tutte le parrocchie della Diocesi, come unica comunità credente che vive in questo territorio eleviamo al Dio la nostra preghiera perché il cuore dell’uomo, il nostro cuore, diventi più sensibile all’opera che Dio ha fatto.

Per l’atto penitenziale

Signore ti chiediamo perdono per quelle volte che non abbiamo corrisposto alla tua vocazione di prenderci cura delle cose create e che ci hai affidato dall’inizio della creazione. Invece di custodire l’opera delle tue mani l’abbiamo usata come nostra esclusiva proprietà e a nostro piacimento senza riconoscere che è un tuo grande dono fatto all’umanità. Signore Pietà

Cristo, ti chiediamo perdono per tutte quelle volte in cui, stolti, non abbiamo saputo riconoscere nel creato i segni della salvezza offerte dalla Grazia. Ogni volta che contribuiamo a inquinare “sora nostra madre terra”, mediante azioni quotidiane di sfruttamento, che la calpestiamo o ne neghiamo il ruolo accogliente ed educativo noi rifiutiamo questa salvezza. Cristo Pietà

Signore, ti chiediamo perdono perché abbiamo consentito che i beni naturali del tuo grande Creato siano diventati merce di scambio per il profitto di pochi. Abbiamo venduto l’acqua, abbiamo inquinato terreni e frutti, abbiamo sciupato paesaggi e mari. Ci siamo allontanati dal tuo progetto divino di mettere il creato a servizio di tutti i tuoi figli e ne abbiam fatto occasione di guerra e di morte. Signore Pietà

Per la preghiera dei fedeli

Fratelli carissimi, rivolgiamoci al Dio dell’amore, Trinità beata, fonte della vita, che ci chiama alla custodia responsabile dell’opera delle sue mani.

L.: Ripetiamo insieme: Ascoltaci Signore.

Signore, Dio creatore, ti rendiamo grazie per il mondo, che hai creato come dono e che ogni giorno custodisci come spazio fecondo di vita. Rendi la Chiesa epifania della tua presenza ospitale, nel rinnovamento dei nostri stili di vita, nella giustizia e nella sobrietà, Preghiamo R.

Signore, Dio custode, ti rendiamo grazie per la tua Parola, verbo di speranza per ogni donna ed ogni uomo. Custodisci nel tuo amore tutta l’umanità, perché sappia abitare con responsabilità la terra e riconosca nei suoi beni la tua bellezza. Preghiamo R.

Signore, Dio amante della vita, ti rendiamo grazie per il dono della bellezza che ogni giorno fai germogliare nel creato. Insegnaci a contemplare con sguardo di fede la tua creazione, per cogliere in essa le tracce della tua presenza e convertirci a te.  Preghiamo R.

Signore, Dio di misericordia, ti rendiamo grazie per la tua amorevole cura verso ogni creatura. Rendici attenti alle gioie ed alle speranze, alle tristezze ed alle angosce della famiglia umana, soprattutto dei poveri e degli emarginati, per diventare testimoni credibili della tua vicinanza, nell’impegno per la pace e nella condivisione solidale. Preghiamo R.

Signore converti il cuore degli uomini che per fini economici e criminali oggi inquinano e distruggono la bellezza che hai messo nelle nostre mani. Fa che tornino a guardare alla creazione come a una possibilità di crescita, di benessere e di rispetto reciproco. Preghiamo R.

Signore fa che noi cristiani usciamo dall’indifferenza e dal torpore verso ciò che ci circonda, perché ricominciamo a occuparci di ciò che hai creato, la natura, la biodiversità, l’uomo nelle sue fragilità perché possiamo dare risposte concrete ed efficaci allo stare nel mondo come figli della luce. Preghiamo R.

P.: Dio Padre e Creatore nostro, accogli la nostra preghiera: il tuo Santo Spirito guidi le nostre intelligenze e il nostro impegno alla salvaguardia dell’intero creato, e lo avvolga con la forza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Parole Chiave: news, ambiente, diocesi, religione, incendio, mons. giuseppe giudice, vescovo

Pubblicato il 21 Luglio 2017 da La Redazione


Commenti degli utenti alla pagina:

RAFFAELE TEDESCO il 22-07-17 alle 07:37:48 ha commentato:

Senza dubbio chiedere perdono a DIO per atti criminali del genere è dovuto. La mia domanda alla mia relazione intima è: ma chi è che chiede perdono. A chi si chiede di domandare perdono, di chinarsi di fronte al Signore per gesti cosi disastrosi e devastanti?
Lo si chiede a chi non ha fatto alcunché, lo si chiede a chi non c' entra, e chi a tutto questo è totalmente estraneo e, anzi, subisce le conseguenze di tali violenze.
L' istituto della Chiesa ha una grande arma che, secondo la mia opinione, deve utilizzare e colpire queste persone, queste organizzazioni, questi gruppi criminali scellerati senza scrupoli.
La Chiesa ha l' arma che nei secoli e nella storia si è dimostrata di una potenza indescrivibile e che, non so per quali motivi, non rispolvera più: LA SCOMUNICA.
Queste persone, queste organizzazioni vanno SCOMUNICATE con sentenze emanate direttamente dalla Santa Sede e firmate dal PAPA.
E' il momento di finirla di stare in silenzio, di nascondersi dietro deboli messaggi di pace mentre ognuno fa quello che vuole e deturpa il patrimonio, incurante che è proprietà di tutti.
Non dimentichiamo MAI che anche Gesù, dopo aver rovesciato i banchi dei cambiavalute, con una frusta di cordicelle scacciò i venditori dal tempio e li accusò di aver fatto diventare la casa del Padre un mercato.

Raffaele Tedesco

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